La riflessione di don Natale Grassi Scalvini

X Domenica ordinaria S. Pantaleone

La Parola:2Sam 24, 15-19.24b-25sl 271Pt3, 13-17Gv 12, 24-26

Mentre tutta la Chiesa torna questa domenica al cammino ordinario riprendendo il cammino dalla decima domenica del tempo durante l’anno, la nostra diocesi ha un surplus di festa. Celebriamo infatti il 10 di giugno il nostro patrono diocesano S. Pantaleone. Senza entrare nel dettaglio della vita e delle opere del santo patrono ci lasciamo però guidare dalla sua figura per leggere e meditare la parola di Dio propostaci dalla liturgia propria del santo. Certamente la prima lettura infatti, raccontandoci della peste che ha colpito il popolo di Israele, vuole ricordarci un aspetto importante della testimonianza d’amore offerta da S. Pantaleone conosciuto innanzitutto come medico disponibile verso tutti, specialmente gli ultimi e i più bisognosi. Ma credo sia soprattutto il vangelo che, presentandoci la parabola del chicco di frumento che porta molto frutto solo dopo la propria morte, non solo ci aiuta a capire come il martire S. Pantaleone abbia meritato di essere annoverato nel numero dei santi per la sua imitazione completa di Cristo, fino a dare tutta la vita, ma ci indica anche lo stile necessario per ciascuno di noi per poter essere fedele discepolo di Gesù. Le parole di Gesù son davvero molto poetiche ed evocative proponendoci un semplice paragone comprensibile da tutti della realtà quotidiana. Comprendere che quel piccolo seme che muore nel nascondimento della terra, debba essere il suo e il nostro modo di interpretare il senso della vita non è però altrettanto semplice e immediato. Noi vorremmo sempre essere quelli che lavorano per raccogliere i frutti. Al massimo siamo disposti a impegnarci a collaborare nel duro lavoro della semina. Ma l’idea di essere proprio noi quelli disposti a lasciare tutta la vita, nel nascondimento totale, senza pubblicità e riconoscimenti, felici solo di scomparire perché altri raccolgano e godano i frutti, non è certo presente nel nostro modo di pensare. Questo è invece lo stile di Gesù e prima di noi tanti cristiani, tra cui anche il nostro patrono S.Pantaleone, hanno seguito questa strada. A noi ora il compito concreto di ritrovare la via giusta, al di là del buon senso comune della nostra società, per essere pronti a servire i fratelli nei gesti umili e quotidiani della carità, contribuendo così alla crescita del regno di Dio e alla maturazione dei suoi frutti d’amore.

Nella foto, don Natale

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