Il sindaco di Torlino non ce l'ha fatta

Torlino Vimercati, 15 aprile 2019

E Giuseppe andò alla guerra, ma tornò sconfitto. Il sindaco di Torlino Vimercati, Giuseppe Figoni, non ce l'ha fatta. Da un anno a questa parte brigava per ottenere una legge che abolisse l'ineleggibilità a sindaco dopo il terzo mandato consecutivo nei paesi al di sotto dei mille abitanti. E, a dire il vero, sentiti i suoi interlocutori, per parecchio tempo ci ha creduto. Ma forse si è fidato di chi di questa battaglia non ne aveva proprio alcuna intenzione di combatterla. "Mi sono fidato dell'Anci - ci ha detto il sindaco - che però ha fatto un pasticcio. Io chiedevo una deroga solo per i comuni al di sotto dei mille abitanti, motivandola con il fatto che era difficile trovare qualcuno che volesse impegnarsi. L'Anci ma ha dato retta, ma poi ha cambiato le carte in tavola, cercando di elevare la soglia a 5000 abitanti. E lì non gli hanno dato retta".

Per la verità Figoni si è accorto che le cose si stavano mettendo male solo a febbraio. Allora ha cercato il numero di cellulare del ministro Salvini e lo ha chiamato. Il ministro gli ha dato retta e ha passato il problema al parlamentare Stefano Candiani, i quale forse l'ha presa un po' sottogamba e alla fine, pur avendo garantito che la richiesta era legittima, non se ne è fatto nulla. Peccato, sarebbe bastata un'ora di tempo per dare una mano ai piccoli comuni. Situazioni così per le prossime amministrative ce ne sono a decine. Nel cremasco anche a Casaletto di Sopra Luca Cristiani deve lasciare.

Figoni è moto arrabbiato perché la burocrazia non gli ha permesso di ricandidarsi e di dare il suo apporto al suo paese. Adesso deve tirar fuori il piano B, trovare una persona che faccia da sindaco e lui restare in giunta con un incarico per continuare a interessarsi del suo paese e dei suoi 450 abitanti.

Nella foto, il sindaco Giuseppe Figoni al lavoro

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