Il buon cibo, mensa anche il prossimo anno

Quintano, 25 giugno 2019

Archiviato con soddisfazione l’anno scolastico 2018-2019, l’associazione “Il Buon Cibo”, fautrice di un modello di mensa alternativo a quello comunale messo in atto congiuntamente dalle amministrazioni di Quintano e di Pieranica che prevede che il pasto di mezzogiorno dei bambini venga portato da casa (preparato dai loro genitori o comprato presso una gastronomia locale), ha già le idee chiare per settembre: superare ogni discriminazione. In parole povere, far sì che i bambini che portano il pasto da casa possano pranzare nello stesso refettorio con i bambini che si servono della mensa istituzionale. Nell’anno scolastico 2018-2019 ciò non accadeva, perché questi bimbi pranzavano in classe. “La legge –spiega Veronica Del Carro, presidente de Il Buon Cibo- dice che il pasto da casa è un diritto delle famiglie. Ci sono alcuni principi, ribaditi in altrettante sentenze, che affermano ciò e che debbono essere di auspicio per l’anno venturo: la decisione sull’alimentazione del proprio figlio è un diritto dei genitori; il tempo mensa è tempo scolastico educativo e tutti ne devono beneficiare, senza discriminazione alcuna; tutti i bambini, sia i fruitori della mensa comunale sia i fruitori del pasto da casa devono poter mangiare nello stesso locale per poter godere dello stesso momento educativo; gli insegnanti oggi vigilano perché bambini allergici, celiaci o intolleranti non mangino quello che consuma il vicino di banco e allo stesso modo potranno tranquillamente vigilare sui bambini che portano il pasto da casa”. La Del Carro fa anche sapere che da settembre il costo del pasto acquistabile presso una gastronomia del posto scenderà da 4,80 a 4,50 euro con la novità che a 3 euro si potrà comprare anche solo un primo che poi potrà essere integrato a piacimento da papà e mamme. Le iscrizioni sono già aperte. Possibilista l’amministrazione comunale di Quintano: “Se l’Ats darà l’okay alla richiesta de Il Buon Cibo –afferma il sindaco Elisa Guercilena-, da parte nostra non ci sarà alcun problema nel vedere i bambini che consumano assieme il pasto della mensa comunale ed il pasto portato da casa”. “Vedremo che cosa dirà l’Ats” dice Valter Raimondi, primo cittadino pieranichese. Sulla questione si attende anche una delibera dell’istituto comprensivo di Trescore.

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