Segnalazioni da tutto il cremasco per il veleno sparso vicino alle rive

Casaletto Ceredano, 07 giugno 2018

Ancora veleno, stavolta a Casaletto Ceredano. L’allarme arriva da alcuni abitanti che hanno trovato i pezzetti del micidiale composto in prossimità di una roggia dove vi sono fontanili e dove mamme e bambini vanno spesso a giocare. La segnalazione parla di tre avvistamenti di questo tipo di veleno, fatto da tavolette blu, nell’arco di un mese. La forma, il colore e l’odore della sostanza attira gli animali, specie i cani che non di rado la ingeriscono, ricavandone seri problemi che possono provocare la morte.

Dopo la pubblicazione del primo articolo, domenica scorsa, al giornale sono arrivate numerose segnalazioni. Da Ombriano un amico ci ha fatto sapere che il suo cane è rimasto avvelenato proprio dal veleno in foto, trovato sulla riva di un fosso nella campagna dietro la pista di atletica e il campo da tennis. Altre persone hanno lanciato l'allarme per quanto riguarda il parco dell'Adda, mentre alcuni hanno riferito di aver trovato il veleno blu (quello della foto) a Sergnano e a Casale Cremasco e di aver (invano) avvertito il parco del Serio.

Un'altra segnalazione informa che sarebbero state le guardie ecologiche a spargere il veleno blu, ma che l'avrebbero messo solo a Ombriano e non nelle altre zone del cremasco. L'obiettivo è quello si sterminare le nutrie. Per il momento si segnalano uccelli e altri animali selvatici morti, cani avvelenati, ma di nutrie trovate cadavere non pare ce ne siano.

Nella foto, il veleno ritrovato a Casaletto Ceredano

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