Piani di evacuazione delle zone con stoccaggio di gas

Milano, 06 novembre 2018

Nella seduta del Consiglio Regionale di oggi riceverà risposta l’interpellanza presentata il 3 luglio scorso dal portavoce del M5S in Regione Marco degli Angeli concernente i Piani di Emergenza Esterna (Pee) relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose.

La responsabilità della predisposizione dei Pee è in capo al prefetto, d’intesa con la Regione e gli enti locali interessati. Il prefetto, che deve consultare preventivamente la popolazione civile, agisce di concerto con il Comitato tecnico regionale (Ctr); organo presieduto dai vigili del fuoco e integrato da un rappresentante della Regione, da rappresentanti dell’Arpa e dell’Ats competente per territorio.

Il Consigliere Degli Angeli ricorda: “Lo scopo dei Pee è quello di controllare e circoscrivere gli incidenti in modo da minimizzare gli effetti e limitare i danni per l’uomo, l’ambiente e i beni; di mettere in atto le misure necessarie per proteggere l’uomo e l’ambiente dalle conseguenze di incidenti rilevanti, soprattutto mediante la cooperazione negli interventi di soccorso con l’organizzazione di protezione civile; di informare adeguatamente la popolazione e le autorità competenti al ripristino e al disinquinamento dell’ambiente dopo un incidente rilevante. Vorrei ricordare che in Lombardia è allocato il 40% della capacità nazionale di stoccaggio di gas naturale in sotterraneo e sono presenti sei concessioni di stoccaggi di gas metano nel sottosuolo, di cui cinque attivi (Bordolano, Brugherio, Ripalta, Settala e Sergnano) e uno autorizzato ma non attivo (Cornegliano Laudense). Ebbene, a seguito di un mio accesso agli atti in Regione del maggio scorso, ho scoperto che, dei cinque impianti attivi, solo tre (Bordolano, Sergnano e Settala) sono dotati di Piani di emergenza esterna; per gli altri due è ancora in corso la redazione del piano, nonostante la normativa vigente imponga la presenza di questo documento".

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