Ingegnere cremasco progetta vetri per i grattacieli di New York

Vailate, 13 maggio 2018

Eccellenze italiane nel mondo. Come la ditta bergamasca Gualini, leader nel settore delle facciate continue e degli involucri edilizi (per grandi edifici) che nel proprio team annovera anche un’eccellenza vailatese, il trentatreenne ingegnere edile Enzo Senese. Enzo è projetc manager (dirigente responsabile) di uno dei più importanti progetti in corso di esecuzione a opera dell’azienda con sede a Costa di Mezzate: si tratta di 25mila metriquadri di facciate continue in vetro e alluminio destinate a un megaprogetto residenziale newyorkese, le due torri di Jackson Avenue, nel Queens. Presso lo stabilimento della Gualini un modulo di facciata continua ha appena superato il più severo dei test, detto “Prova all’uragano” o anche, in gergo, “Prova con motore d’aereo” visto che si utilizza normalmente un motore d’aereo posizionato di fronte alla facciata. Il modulo ora è pronto per la produzione. Il cantiere newyorkese è già aperto (dopo i test del 2017 una parte dell’installazione è già cominciata) ed Enzo è in procinto di partire per la Grande Mela per seguirlo in prima persona. Laureato in ingegneria edile al Politecnico di Milano nel 2009, Senese ha iniziato la sua esperienza lavorativa alla Permasteelisa di Vittorio Veneto, sempre nel settore delle facciate continue. Lì ha anche lavorato alla sua tesi di laurea, dedicata al complesso delle torri di Madrid sorto sull’ex Ciudad Deportiva (sede degli allenamenti della squadra di calcio del Real). Da sei anni lavora in Gualini, per la quale ha seguito come project manager diversi cantieri sia a livello nazionale che internazionale. In sostanza lui e i suoi colleghi è come se fossero dei sarti che confezionano grandi vestiti per grandi edifici. “Dire quale sia stato il progetto più bello seguito in questi anni – dice l’ingegnere - non è semplice. Se proprio devo citarne un paio, ricordo con piacere quelli dello stadio Allianz Riviera di Nizza e dello stadio Arena 92 di Parigi, dedicato al rugby.

Nella foto, Enzo Senese

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