Il via libera al secondo supermercato scatena l'opposizione

Pandino, 09 novembre 2018

Arriva il supermercato in via Milano (area ex Consorzio Agrario) e l’opposizione insorge. Francesco Vanazzi, del gruppo di minoranza Insieme Nosadello, Pandino, Gradella, è su tutte le furie. “Il gruppo di maggioranza – dice - enfatizza il vantaggio che gli oneri di urbanizzazione derivanti dall’arrivo dell’insediamento commerciale porterebbero alla riqualificazione di via Milano e viale Europa: buffo se si pensa che abbiano già pensato a come spenderli senza averli ancora incassati. Vogliamo anche porre l'attenzione sui tempi alquanto sospetti dell’annuncio di questa notizia: la delibera di giunta numero 174, che avvia il procedimento, è di mercoledì 31 ottobre ma la sera prima, in conferenza dei capigruppo, nulla è stato accennato in merito dall’amministrazione comunale della trasparenza e del dialogo quando in realtà tutto era già pronto per la sera seguente. Ci sembra di essere tornati a quando, convocati per la chiusura del paese in occasione del film di Guadagnino, ci è stato proposto lo schema esecutivo di chiusura del centro e l'istituzione della Ztl. Il consiglio comunale convocato per stasera non pone l’argomento all'ordine del giorno. È solo una decisione di giunta e come tale l’amministrazione comunale si prende sempre il diritto di usurpare il confronto ed il dialogo nelle sedi istituzionali. È inqualificabile, una presa in giro”.

Secondo Vanazzi le decisioni sull’area di via Milano sono state prese all'oscuro anche dei commercianti, degli artigiani e delle loro associazioni di categoria. “Riteniamo tutto questo modo di procedere inaccettabile –prosegue-. L'amministrazione Polig-Pd, a 6 mesi dal termine del suo mandato, sta affrontando temi importanti per il paese come elementi da campagna elettorale sulla pelle dei cittadini. Sostanzialmente tutto quello che non sono stati capaci di fare in cinque anni di governo ora magicamente lo pensano di raffazzonare mettendo insieme tutto il peggio pur di far vedere che hanno fatto qualcosa in questi sei mesi, speculando a fini elettorali sulla vivibilità del paese: si presentino agli elettori tra pochi mesi e abbiano il coraggio di confrontarsi con il voto popolare prima di agire in modo scriteriato e frettoloso”.

Nella foto, il consiglio comunale di Pandino

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