I dissidenti diffidano Scrp

Cremasco, 09 ottobre 2018

Mandato all'avvocata Raffaella Bordogna affinché vigili sugli interessi dei nove comuni usciti da Scrp e che da tempo battono cassa per ottenere quanto loro spetta. Nella partita a scacchi con in palio oltre tre milioni di euro, i sindaci rimasti dentro Scrp, 38, hanno deciso di liquidare la società e di convergere in Consorzio.it, altra società satellite, ma figlia di Scrp che adesso diventa l'unica società. I sindaci hanno deciso la liquidazione per convergere in una società in house, cioè Consorzio.it. Ma i primi cittadini che a giugno hanno salutato e restituito le azioni per un totale di poco superiore ai tre milioni di euro hanno alzato le antenne, perché temono che la manovra nasconda un deprezzamento delle azioni o, peggio, un tentativo di allungare nei tempi la liquidazione delle spettanze che, lo ricordiamo, per statuto devono avvenire entro sei mesi dall'addio, cioè+ entro la fine dell'anno. Per tutti questi motivi i dissidenti questa sera a Palazzo Pignano hanno incontrato l'avvocata bergamasca Bordogna e dato mandato alla stessa di tutelarli.

Nella foto, i dissidenti e l'avvocata Bordogna

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